Consumo condizionatori

Quanto consuma un condizionatore e come alzare il rendimento energetico

I condizionatori o climatizzatori d’aria sono tra gli elettrodomestici che piú assorbono elettricità nella nostra casa. Quando arriva l’estate cominciamo ad accenderli, ma ci accorgiamo soltanto a settembre, ottobre, quando arrivano le bollette, quanto ci sono costati dal punto di vista energetico. Occorre quindi, prima del loro uso sconsiderato, fare una riflessione sui consumi per non dover alla fine pagare un prezzo troppo salato.

Come capire quanto stanno consumando

Se avete pazienza di soffermarvi sulle etichette energetiche dei condizionatori noterete la loro classe di appartenenza. Quelli in classe “B” o “C” ormai sono scomparsi dai scaffali dei negozi di elettrodomestici, consumavano veramente troppo. Ora ci sono quelli in classe:

  • A
  • A+
  • A++
  • A+++

Potremmo avere anche una doppia classe, ad esempio A in riscaldamento e A+ in raffreddamento. A+++ è quello piú efficiente. La classe è legata anche ad un altri due parametri SCOP e SEER. Il primo si riferisce alle prestazioni di efficienza in riscaldamento, il secondo in raffrescamento. Piú è alto questo valore maggiore saranno le prestazioni del condizionatore. Ad esempio un climatizzatore classe A+++ avrà un SEER di 9. Un climatizzatore A+ avrà un SEER di 6.

Ovviamente i costi di questi due modelli differiscono tra loro ed è chiaro capirne il perchè, arrivamo a pagare anche il doppio. Dipende da voi. Se usate tanto il condizionatore un classe A+++ fa recuperare l’investimento iniziale in un paio di anni.

Ovviamente il consumo varia anche in base alla potenza del condizionatore. Si esprime in BTU, BRITISH THERMAL UNIT. I piú utilizzati in casa sono quelli da 9000 e 12000 BTU. Ci sono poi i sistemi dual o trial split. Ovvero un unico motore che alimenta due o piú split. In questi casi le potenze, così come i consumi, raddoppiano o si triplicano.

Dual o Mono split

spesso c’è l’esigenza di climatizzare piú stanze. In questi casi le opzioni sono due. Usare un monosplit per ogni stanza col proprio motore oppure usare un sistema multi split. La comodità d quest’ultima soluzione è quella di avere un solo motore esterno che occupa meno spazio. Lo svantaggio è dal punto di vista energetico, Tanti monosplit consumano meno di un solo multisplit che ha il motore acceso anche se solo un condizionatore è in funzione di tre.

Calcolo del consumo energetico

per capire realmente quanto un condizionatore ci fa spendere in bolletta dobbiamo andare davanti al nostro contatore dell’ elettricità. Segniamo l’assorbimento di corrente in quel momento. Ora accendiamo i condizionatori, aspettiamo una mezz’ora che inzino ad andare a regime e torniamo davanti al contatore. Segniamo di nuovo l’assorbimento energetico e facciamo la differenza tra il valore di prima e quello attuale. Ovviamente nel frattempo non abbiamo acceso altri elettrodomestici.

Esempio

  • assorbimento prima dell’ accensione dei condizionatori 1100 watt
  • assorbimento dopo l’accensione dei condizionatori 1900 watt

I nostri condizionatori stanno consumando 1900-1100= 800 watt l’ora.

Calcolando una media di 22 centesimi di euro per il costo di un kilowatt, ogni 10 ore di uso dei condizionatori ci costano 2,2 euro. Ponendo che li utilizziamo tutti i giorni, ci costano 66 euro al mese (2,2 x 30) non è poco. Stesso discorso in inverno, quando li utilizziamo in pompa di calore per riscaldare gli ambienti.

Diminuire il consumo

per non esagerare col l’assorbimento energetico ci sono diverse soluzioni. Innanzitutto partiamo dalla giusta progettazione un impianto. Su consiglio degli amici di ricaricacondizionatori.eu, esperti nel montaggio condizionatori a Roma, abbiamo fatto delle considerazioni.

Se avete i soffitti alti l’ideale è quello di farvi installare dei controsoffitti riducendo il volume dell’ aria da raffreddare. Questa cosa è importantissima. Non avete idea di quanto si risparmia. Un controsoffitto isolante inoltre aiuta molto durante l’inverno abbassando la dispersione di calore. Ricordate che il calore tende a salire per principio fisico, quindi creare una barriera in alto è ottimale.

Gli infissi sono importanti tanto quanto il controsoffitto. In legno o in Pvc aiutano a coibentare la casa e a non far entrare caldo o freddo.

Ricordiamo di togliere dalla stanza eventuali fonti di calore che fanno abbassare le prestazioni dei condizionatori, ad esempio:

  • forni elettrici
  • computer particolarmente potenti
  • presenza di molte persone

Un ventilatore può essere usato per aumentare le prestazioni di un condizionatore, specie se è usato per rinfrescare piú ambienti separati da mura. Il ventilatore consuma appena 50-60 watt e spinge l’aria fredda diffondendola li’ dove non arriverebbe.

Non esageriamo con la temperatura fredda. In casa in estate non dobbiamo scendere sotto i 25-26 gradi, soprattutto se arriviamo dall’ esterno in cui ci sono 40 gradi.

Se abbiamo un giardino la presenza di alberi o piante ad alto fusto vicino la casa aiuta ad abbassare la temperatura e a fornire ombra.

I pannelli fotovoltaici per la produzione di elettricità

L’idea di produrre elettricità in modo gratuito ha sempre affascinato. I pannelli producono al massimo delle loro possibilità proprio in estate quando le temperature sono piú alte. Nei mesi di giugno-luglio-agosto un impianto da 1 kilowatt è sufficiente per alimentare un sistema di condizionamento da 12000 Btu e anche piú. Ovviamente per fare ciò dobbiamo avere a disposizione almeno 8 mq di spazio per montare un impianto fotovoltaico.

Il costo è di circa 1600 euro per un sistema da 1 Kwp, ovviamente questo impianto è utile anche in inverno quando i condizionatori potranno essere usati per riscaldare una casa. Se avete uno spazio in cui il sole batte tutto il giorno prendete in considerazione l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. E’ una cosa fantastica.

Potete anche motnare sistemi da 2 o 3 Kwp ricordando che l’energia prodotta che non utilizzate potete scambiarla con il Gestore energetico grazie al cosiddetto “scambio sul posto”. L’energia che non viene consumata viene ceduta, il Gse ci offre dei crediti per l’acquisto di energia elettrica di notte, quando l’impianto fotovoltaico non produce elettricità.

Smart Home aumentano le richieste dei dispositivi di illuminazione e di videosorveglianza

Smart Home, aumentano le richieste dei dispositivi di illuminazione e di videosorveglianza

Le nuove abitazioni del futuro saranno tutte integrate dalla tecnologia Smart Home in grado di rendere ancor più funzionale e semplice il controllo della propria unità abitativa anche a distanza tramite smartphone, tablet o computer.

Grazie alla tecnologia Smart Home sarà di fatti possibile detenere il controllo della maggior parte degli elettrodomestici e dei dispositivi presenti all’interno della casa, programmando riscaldamenti, luci, chiusura delle finestre, apertura della porta del garage e molto altro ancora.

Il 30% delle richieste totali relative al mondo dell’automazione della propria unità famigliare si riferisce soprattutto alla videosorveglianza e ai sistemi di illuminazione, per poi comprendere anche la chiusura e l’apertura centralizzata delle porte, delle finestre, dei cancelli, tende, garage, ecc., azionabili con un semplice click e un’interfaccia funzionale.

Un 13% circa invece si rivolge ai professionisti per l’installazione e l’impianto dei climatizzatori per la casa al fine di trarre un netto risparmio di denaro sul costo complessivo annuo delle bollette. Per quanto riguarda gli interventi di domotica all’interno della propria abitazione sono previste agevolazioni fiscali come l’ecobonus per una detrazione del 65% e dell’11% nei casi di impianto climatizzatore. Un 9% preferisce affidarsi a professionisti per tende e tapparelle al riparo dagli agenti atmosferici, allo stesso modo di chi preferisce ricercare un unico dispositivo grazie al quale comandare più di una funzionalità all’interno della propria Smart Home.

Un 5% si serve della domotica per rendere il giardino funzionale e programmabile senza alcun intervento fisico, nella stessa percentuale di chi opta per un controllo remoto del televisore.

Le Caratteristiche Principali di un Sistema Smart Home

All’interno di un’abitazione domotica, denominata anche Smart Home, sarà possibile integrare insieme tramite un unico telecomando o applicazione supportata, tutti gli apparecchi elettronici presenti all’interno servendosi solamente di una connessione internet.

L’unità abitativa, come ci ricorda BloccoTech, si trasforma in questo caso in una vera e propria casa intelligente in grado di gestire da remoto i dispositivi elettronici per un maggior controllo fuori casa di ciò che potrebbe avvenire all’interno e all’estero, una miglior sicurezza, protezione, un risparmio sul costo delle bollette e un comfort abitativo. Una Smart Home potrà quindi essere dotata di un monitoraggio di vari parametri come salubrità dell’aria, tasso di umidità, temperatura, CO2, ecc.; accesso remoto alle telecamere perimetrali; sicurezza antintrusione grazie alle videocamere; monitoraggio costante di consumi energetici tramite gli elettrodomestici di ultima generazione; gestione dell’illuminazione; delle tapparelle, delle tende, del climatizzatore; dei sistemi di riscaldamento; della televisione; segnalazione della qualità dell’aria e attivazione dei filtri e molto altro.

Tutti i dispositivi elettronici presenti all’interno dell’unità abitativa domotica dovranno corrispondere alle tecnologie di ultima generazione in modo tale da poter essere integrate ai controlli a distanza, adattabili al Wi-Fi e al controllo remoto. La Smart Home ricopre un ruolo di sicurezza e gestione a 360 gradi, comprendendo sia gli interni che gli spazi esterni come il giardino, la presenza di una piscina, l’eventuale intrusione di estranei. Grazie alle applicazioni specifiche l’utente potrà ricevere segnalazioni di pericolo tramite smartphone o email, con conseguente invio delle riprese e possibilità di accedervi in tempo reale.